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Le candele contro il gelo si sono riaccese nei frutteti svizzeri

Questo contenuto è stato pubblicato il 07 maggio 2019 - 16:32
tvsvizzera.it/Zz con RSI (TG e Quotidiano del 07.05.2019)

L'ondata di freddo degli ultimi giorni in Svizzera ha fatto correre ai ripari molti agricoltori che temevano di perdere una grande parte del raccolto come successo nel 2017.  Andiamo nel cantone Turgovia e in Ticino per vedere con che metodi ci si è difesi.

Non solo candele. Un altro metodo per proteggere il raccolto è spruzzare acqua sulle piante (nella foto, un albiccocco). Lo strato di ghiaccio che si forma protegge i fiori... anche dal freddo. © Keystone/ Valentin Flauraud

È stato un inizio di maggio decisamente fresco quello di quest'anno. Nel Canton Soletta la scorsa notte sono stati raggiunti i 4,5 gradi sotto lo zero, nel Canton Berna i meno 3,9 e nel Canton Lucerna meno 3,5. 

Un motivo di stress per molti agricoltori i cui alberi da frutto, specialmente i ciliegi, si trovano in una fase particolarmente delicata. Sono ancora vivi i ricordi di quanto successe nel 2017, quando gli agricoltori parlavano di un danno da gelo che non si era visto per decenni.  

Vediamo, in questo servizio, come si è difeso il contadino turgoviese Thomas Lehner che due anni fa aveva perso l'80% del raccolto.

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Anche a sud delle Alpi, in Ticino, la colonnina di mercurio è scesa sotto lo zero e sono stati molti gli agricoltori, specialmente i viticoltori, in apprensione. La trasmissione della Radiotelevisione svizzera Il Quotidiano è andata a trovare Rodolfo Bänninger, viticoltore e enolgo della tenuta Bally di Vezia.

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