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Addio all'omino del Gottardo

Dopo 20 anni di onorati sbandieramenti sull'autostrada A2, il manichino "controllatraffico" è stato rimosso scatenando le rimostranze sul web di chi chiede il suo ritorno.

Questo contenuto è stato pubblicato il 06 marzo 2015 - 22:08

Se siete già andati verso la Svizzera tedesca passando dalla galleria autostradale del S. Gottardo, sicuramente lo avrete notato. Lui era lì, all'altezza di Göschenen, ha sbandierato per tutta la vita, sotto il sole, nella nebbia, ricoperto di neve. Era un compagno di viaggio, un punto di riferimento visivo. Quante volte magari avete frenato bruscamente pensando che "quel poliziotto" oramai vi aveva pizzicato. Eppure era solo un manichino.

Un manichino a cui qualcuno dopo 20 anni si era anche affezionato e ora lo piange.

Su facebookLink esterno è nata una pagine che ne chiede la riesumazione, hanno lanciato un accorato appello per il suo ritorno, ma l'USTRALink esterno (l'Ufficio federale delle strade), che lo ha rimosso, afferma che non intende tornare sui suoi passi. "Non rispondeva più alle attuali norme del codice stradale", hanno detto.

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