Accusa di terrorismo per due 18enni a Sciaffusa
Un cittadino svizzero e uno italiano, entrambi diciottenni, sono stati formalmente accusati di sostegno al terrorismo dalla procura minorile di Sciaffusa per aver pianificato attentati per il sedicente Stato islamico (IS) quando erano ancora minorenni.
La procura dei minorenni del canton Sciaffusa ha promosso l’accusa di sostegno al terrorismo contro due 18enni. Entrambi sono stati arrestati nel 2024 e sospettati di aver pianificato attentati.
I due, uno svizzero e un italiano, dovranno rispondere davanti al tribunale di ripetuto sostegno a un’organizzazione terroristica, ha indicato oggi il Ministero pubblico sciaffusano.
Come era stato riferito dopo il loro arresto, gli allora minorenni avrebbero sostenuto l’organizzazione terroristica vietata “Stato Islamico” (IS). Avrebbero inoltre contribuito a pianificare attentati con esplosivi in Svizzera, ha precisato la procura cantonale all’agenzia Keystone-ATS.
Al momento dell’arresto, gli imputati avevano 15 e 16 anni. Per questo motivo il processo si svolgerà davanti al tribunale dei minorenni. La data esatta non è ancora stata fissata.
Contatti con la Germania
I due adolescenti erano stati arrestati durante il fine settimana di Pasqua del 2024, insieme a un presunto complice 18enne, uno svizzero del canton Turgovia, con il quale avrebbero avuto contatti. Nei confronti del 18enne indaga il Ministero pubblico della Confederazione (MPC).
Secondo l’MPC, esiste un collegamento tra le indagini svizzere e analoghe inchieste in Germania. Anche lì, durante le festività pasquali, erano stati arrestati quattro giovani di 15 e 16 anni per sospetto terrorismo e possibile sostegno all’IS.
Tre imputati del Land tedesco della Renania Settentrionale-Vestfalia e uno del Baden-Württemberg avrebbero discusso in una chat piani di attentati contro stazioni di polizia, chiese o sinagoghe. In tale contesto, avrebbero dichiarato di essere disposti a commettere un crimine.
Fino alla sentenza definitiva, vale la presunzione di innocenza.
In conformità con gli standard di JTI
Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative
Se volete segnalare errori fattuali, inviateci un’e-mail all’indirizzo tvsvizzera@swissinfo.ch.