200 milioni per le Olimpiadi 2038, nessun referendum popolare
Il Consiglio federale ha deciso di non sottoporre a voto popolare la candidatura per i Giochi olimpici del 2038, confermando invece un sostegno di 200 milioni e demandando la decisione finale al Parlamento.
Non ci sarà alcuna votazione popolare a livello federale sull’eventuale organizzazione dei Giochi olimpici e paralimpici invernali del 2038. Lo ha annunciato lunedì il Consiglio federale, ribadendo quanto comunicato a gennaio.
In conferenza stampa, il consigliere federale Martin Pfiser ha anche confermato il sostegno alla candidatura con un contributo di 200 milioni di franchi. Il relativo decreto federale passa ora all’esame del Parlamento.
Pfiser ha giustificato la mancata chiamata alle urne con il fatto che il credito chiesto al Parlamento non sia “di ampia portata”. In Svizzera, inoltre, a livello federale non esiste lo strumento del referendum finanziario, ha poi precisato la direttrice dell’Ufficio federale dello sport (UFSPO) Sandra Felix.
Ad ogni modo, poiché i Giochi sono previsti in modo decentrato, i parlamenti locali e la popolazione potranno dire la loro nei luoghi dove si svolgeranno le competizioni, ha detto il consigliere federale. Un’impostazione che, secondo Pfister, si adatta perfettamente al carattere federalista della Svizzera.
Per quel che concerne il finanziamento, le spese saranno coperte prevalentemente da privati. Le entrate proverranno da sponsorizzazioni, dal merchandising, dalla vendita di biglietti e da un contributo del Comitato olimpico internazionale (CIO).
200 milioni per coprire i costi di pianificazione
Nel dettaglio, i 200 milioni provenienti dalla Confederazione – che saranno stanziati a condizione che Cantoni e Comuni ospiti mettano a disposizione un importo simile – sono destinati a coprire i costi legati alla pianificazione e allo svolgimento: 60 milioni serviranno per il cofinanziamento dei giochi paralimpici invernali, 50 milioni permetteranno di ridurre il costo dei mezzi pubblici per gli spettatori, 80 milioni saranno destinati all’associazione per cofinanziare i costi associati alla messa a disposizione di spazi per le competizioni in tutta la Svizzera, mentre i restanti 10 milioni sono destinati alla copertura di eventuali spese oggi non ancora prevedibili.
Il contributo federale non comprende i costi legati ai compiti di sicurezza che la Confederazione assumerà nell’ambito delle proprie competenze ordinarie, come un eventuale impiego dell’esercito. Il decreto federale esclude inoltre esplicitamente qualsiasi responsabilità della Confederazione per eventuali deficit. L’associazione organizzatrice prevede invece una garanzia contro i disavanzi di 200 milioni di franchi, finanziata da privati.
Il Comitato Olimpico Internazionale (CIO) ha instaurato un dialogo privilegiato con la Svizzera per l’organizzazione dei giochi del 2038. Questo approccio permette alla Confederazione di preparare entro la fine del 2027 e senza concorrenza un dossier per lo svolgimento delle competizioni. Se il dossier soddisfa i requisiti del CIO, la Svizzera si aggiudicherà i giochi.
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