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Widmer-Schlumpf: a Lugano per parlare di Italia e frontalieri

La consigliera federale incontra il Governo ticinese: l'accordo sui ristorni, per ora, rimane

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Eveline Widmer-Schlumpf è atterrata nel tardo pomeriggio a Lugano/Agno. La consigliera federale, accompagnata da Jacques de Watteville, capo della Segreteria di Stato per le questioni finanziarie internazionali, ha incontrato il Governo ticinese per discutere delle delicate relazioni con l’Italia.

La ministra delle finanze è stata “accolta” da alcuni leghisti che hanno dimostrato il loro disappunto con dei fischietti.

L’incontro è terminato attorno alle 19.45 ad Agno. La ministra ha poi lasciato subito il Municipio senza fare dichiarazioni. Non è pratica del Consiglio federale parlare di oggetti che sono ancora in corso di negoziazione, ha fatto sapere.

Stando a quanto emerso, la ministra ha ribadito il “no” di Berna alla richiesta ticinese di disdire subito l’accordo sui ristorni delle imposte alla fonte dei frontalieri. Questa mossa – è stato spiegato – metterebbe ancora più in difficoltà i negoziatori svizzeri impegnati nelle discussioni con Roma. La promessa di Widmer-Schlumpf è però di continuare sulla strada della rinegoziazione dell’intesa (in vigore dal 1974). E un nuovo possibile accordo sarà sicuramente migliore per il Ticino, ha sottolineato.

Quanto al post votazioni sull’immigrazione di massa, la consigliera federale ha spiegato che il numero dei frontalieri in Ticino dovrà sicuramente diminuire, anche se non è ancora chiaro come verrà applicato il sistema dei contingenti previsto dall’iniziativa UDC approvato dal popolazione.

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