Navigation

Rifornimenti russi alla Corea del Nord, Mosca smentisce

La Russia avrebbe rifornito di petrolio la Corea del Nord almeno tre volte negli ultimi mesi violando le sanzioni dell'ONU. Lo scrive l'agenzia Reuters citando fonti di intelligence dell'Europa occidentale. I trasferimenti, secondo le fonti, sono avvenuti in mare.

Questo contenuto è stato pubblicato il 30 dicembre 2017 - 13:45
tvsvizzera.it/Zz con RSI (TG del 30.12.2017)
Contenuto esterno



"Cargo russi hanno rifornito cargo nord-coreani di prodotti petroliferi in più occasioni in violazione delle sanzioni", ha detto alla Reuters una fonte che ha chiesto di non essere citata. 

Una seconda fonte, che ha confermato in maniera indipendente i trasferimenti, ha precisato che non ci sono prove che ci sia un coinvolgimento diretto del governo russo.

Le due fonti hanno fatto riferimento a servizi di intelligence navale e immagini satellitari dei cargo, ma non hanno fornito ulteriori dettagli.

Il ministero degli Esteri russo ha respinto le accuse dichiarando di aver "pienamente e rigorosamente osservato il regime delle sanzioni".

Senza menzionare alcun dettaglio specifico, il ministero degli Esteri russo ha osservato che le risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite hanno imposto dei limiti alla Corea del Nord sulle importazioni petrolifere ma non le hanno vietate del tutto. 

E intanto si acuisce la tensione tra Washington e Pechino; con Donald Trump che ieri via Twitter ha accusato la Cina di avere dato sostegno economico al regime di Kim Jong-un.

Contenuto esterno



Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: tvsvizzera@swissinfo.ch

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.