Via libera dalla Corte suprema Trump vuole la pena di morte a livello federale

Il braccio della morte del carcere di stato San Quintino in California

Il governo federale ha mantenuto una moratoria dal 2003 a oggi. Dal 1963, secondo il Death Penalty Information Center, "soltanto" 3 condannati sono stati messi effettivamente a morte dalle autorità federali.

Keystone / Eric Risberg

La Corte Suprema ha dato luce verde all'amministrazione Trump per ripristinare la pena di morte a livello federale.

Le esecuzioni, sulla base delle procedure annunciate lo scorso anno dal Dipartimento di giustizia, potrebbero riprendere per la prima volta dal 2003, anno in cui furono di fatto congelate durante l'amministrazione Bush.

Le pena di morte continua a essere portata avanti a livello statale, con oltre 200 esecuzioni in 14 stati dal 2010. Ventinove stati hanno ad oggi la pena capitale nel paese. 21 l'hanno abolita.

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Tornano dunque le esecuzioni per mano del governo federale negli Stati Uniti. Dopo 17 anni senza che una pena capitale fosse portata a termine. La pena capitale negli Stati Uniti è rientrata in vigore a livello federale dal 1988, dopo che la Corte Suprema l'aveva nei fatti messa al bando ovunque nel 1972 - e procuratori federali l’hanno chiesta in casi particolari quali massacri razzisti e attentati come le bombe alla maratona di Boston.

Il governo federale aveva però nei fatti mantenuto una moratoria dal 2003 a oggi. Dal 1963, inoltre, secondo il Death Penalty Information Center soltanto tre condannati sono stati messi effettivamente a morte dalle autorità federali.

I giudici costituzionali hanno deciso di non intervenire sul ricorso presentato da quattro detenuti nel braccio della morte.

La decisione dell'Alta Corte è stata contrastata, visto che due dei giudici liberal, Ruth Ginsburg e Sonia Sotomayor, hanno dichiarato che avrebbero preso in considerazione il ricorso contro i nuovi protocolli federali proposti dal Dipartimento di giustizia.

Il ministro William Barr li aveva presentati la scorsa estate, e prevedono la ripresa delle esecuzioni usando una nuova procedura che prevede una iniezione letale attraverso un singolo farmaco, il pentobarbital.

Il Dipartimento prevede quindi il boia federale entri in azione già nel mese di luglio con tre esecuzioni in programma, mentre una quarta è prevista per agosto. Tutti e quattro i casi riguardano condannati accusati di aver ucciso bambini.

Il servizio del nostro corrispondente da Washingtron.