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Utoya, c'è voglia di andare avanti

Sono più di mille i giovani che hanno sfidato la paura per inseguire i loro ideali tornando sull'isola di Utoya, teatro, nel 2011, del massacro di 69 ragazzi

Questo contenuto è stato pubblicato il 07 agosto 2015 - 20:33

In Norvegia oltre mille giovani socialdemocratici sono tornati sull'isola di Utoya, teatro del massacro di quattro anni fa in cui morirono 69 ragazzi, uccisi a sangue freddo dall'estremista di destra Anders Breivik, che precedentemente aveva ucciso otto persone ad Oslo.

L'isola scandinava torna quindi a vivere, anche se rimane impresso nella memoria il ricordo della più grave strage del paese.

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