USA e Russia più vicine Vertice Trump-Putin a Helsinki, il Russiagate "è una farsa"


Donald Trump e Vladimir Putin si sono messi alle spalle le scorie del Russiagate e i numerosi contrasti che hanno visto Washington e Mosca su fronti opposti in diverse aree di crisi (Siria e Ucraina su tutte).

A Helsinki i due leader hanno espresso soddisfazione al termine del faccia a faccia odierno, con il presidente americano che ha sottolineato "i primi passi verso un futuro più luminoso" fatti.

Da parte sua il capo del Cremlino ritiene che si debba archiviare "questo clima da guerra fredda" poiché "non c'è bisogno dello scontro: la situazione è cambiata, bisogna affrontare le sfide comuni, il terrorismo sempre in crescita e il crimine internazionale, per non parlare dei problemi economici e ambientali".

Ma Vladimir Putin ha voluto anche ribadire che non vi sono state manovre russe di Mosca in occasione delle elezioni presidenziali del 2016 che hanno visto trionfare inaspettatamente il miliardario newyorkese: "La Russia non ha mai interferito né mai interferirà negli affari interni americani".

L'inchiesta sul Russiagate è stata "una farsa", che "ci ha tenuti separati" e per la quale "bisogna ancora trovare le prove", ha aggiunto Donald Trump, che ha attribuito ogni responsabilità in merito alla precedente amministrazione: "Avremmo dovuto avere questo dialogo molto tempo fa, prima che entrassi alla Casa Bianca. Siamo stati stupidi entrambi, Usa e Russia, entrambi abbiamo fatto errori".

E riguardo alle elezioni del 2016 il presidente statunitense ha precisato che "è stata una campagna elettorale onesta, ho battuto correttamente Hillary" e "non c'è stata nessuna collusione e nessun intrigo" con Mosca. I due leader hanno quindi espresso l'intenzione di intensificare la cooperazione in ambito internazionale.


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