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USA, toni più pacati tra i candidati repubblicani

Un dibattito decisivo a pochi giorni dalle primarie in Florida e in altri 4 stati chiave

Questo contenuto è stato pubblicato il 11 marzo 2016 - 13:15

Dopo quello dei democratici, giovedì sera è andato in scena l'ultimo dibattito tra i candidati repubblicani. Forte di 14 vittorie, Donald Trump, l'incubo del partito, resta l'uomo da battere. E nonostante le sue nuove sue dichiarazioni sull'Islam, Trump sembra aver mostrato toni più pacati.

Infatti una delle cose più curiose emerse della serata è che per la prima volta non ci sono stati insulti, attacchi o eccessi verbali. A creare l'unico battibecco della serata tra i candidati repubblicani è stata la "questione Islam", commentata da Trump come segue:

"Abbiamo un serio problema di odio, c'è un odio tremendo. I musulmani ci odiano, una grande fetta di loro vorrebbe farci del male".

La sua proposta per combattere l'IS è inviare fino a 30mila soldati.

Martedì prossimo la parola passerà agli elettori della Florida, lo stato di Marco Rubio. E se Trump dovesse vincere anche lì, fermarlo portebbe risultare davvero impossibile.

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