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Un italiano su due resta a casa

Lontani i tempi del grande esodo estivo e delle partenze intelligenti: la metà degli italiani quest’anno ha deciso di rimanere a casa anche a causa della crisi

Questo contenuto è stato pubblicato il 03 agosto 2014 - 15:26

Secondo Federalberghi infatti sono solo 28 milioni gli italiani partiti mentre 30 milioni sono quelli che hanno deciso di rimanere a casa. Più della metà il 54% per motivi economici, il 24 per motivi di salute. A seguire motivi famigliari e lavoro rispettivamente il 14 e il 6,5%.

A crescere nel dettaglio, sono coloro che puntano all'estero principalmente le grandi capitali europee che raccolgono il 47,2% della domanda e poi quelle extra-europee con New York in testa (15,3% della domanda), seguono i mari tropicali. Per chi rimane in Italia il mare è invece la prima destinazione(/70%) . Segue la montagna con il 15,1% e le città d'arte con il 5%.

Per ha deciso di rimanere in Italia si spendono in media in media a persona 660 euro per la vacanza oltreconfine la spesa media pro-capite si attesta invece sui 1.080 con un volume d'affari complessivo di 17 miliardi di Euro. l'albergo rimane il leader incontrastato. Il 29,2% lo sceglie Seguono la casa di parenti o amici con il 19,3% , la casa di proprietà con il 14% stazionario il campeggio con il 2,7% (2,8% nel 2013).

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