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Un calcio ostaggio dei capo curva

È stato un capobastone, figlio di un camorrista, che sabato sera ha dato il via libera alla partita. Un uomo che con una mano zittisce una curva intera e con l'altra detta legge a campioni e dirigenti sportivi

Questo contenuto è stato pubblicato il 04 maggio 2014 - 21:07

Tre tifosi feriti, di cui uno grave, colpi di pistola, guerriglia di strada e una partita che comincia solo con il benestare dei tifosi. È la sconcertante fotografia della finale di coppa Italia di sabato sera, presa in ostaggio dalle curve di ultrà. Da Roma il servizio per il TG di Nicola Agostinetti.

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