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Ultime ore per Alitalia

Poste e sindacati puntano i piedi e intanto l'accordo con Etihad potrebbe saltare

Questo contenuto è stato pubblicato il 28 luglio 2014 - 15:16

Martedì il Governo italiano ha convocato i sindacati ma il vero nodo ora appare la partecipazione di Poste Italiane, non intenzionata ad incrementare il proprio contributo di 40 milioni di euro necessari a tenere in piedi la società in arrivo di Etihad. Il governo dal canto suo continua a dare rassicurazioni sul ruolo di Poste attraverso le parole del ministro Lupi, ma non trascura altre ipotesi in campo come quella di un ulteriore aumento di capitale da parte dei vecchi soci ma rimane il problema della rappresentanza sindacale.

Nel frattempo Etihad seppur non abbia lanciato alcun ultimatum, rimane alla finestra in attesa di notizie. Il tempo delle decisioni definitive è sempre più vicino: Alitalia può diventare la prima compagnia al mondo- ha detto il ministro MAurizio Lupi - oppure 15 mila lavoratori vanno a casa". (Giuliano Rosciarelli/alaNEWS)

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