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Turchia, la polizia oscura due tv d'opposizione

Gli agenti hanno sgomberato la sede del gruppo editoriale Ipek e usato lacrimogeni e idrogetti per sciogliere una protesta contro l'azione

Questo contenuto è stato pubblicato il 28 ottobre 2015 - 20:35

In Turchia, a pochi giorni dalle elezioni legislative di domenica, la polizia ha fatto irruzione a Istanbul nella sede del gruppo editoriale Ipek, che appoggia l'opposizione al presidente Erdogan. Un'azione che minaccia la fragile libertà d'espressione nel Paese.

Gli agenti hanno allontanato i manifestanti che si opponevano all'azione con cannoni ad acqua e lacrimogeni. Sgomberato l'edificio, hanno interrotto le trasmissioni televisive, e fatto entrare gli amministratori nominati dal tribunale per sostituire la gestione attuale, accusata di propaganda terroristica.

Il gruppo Ipek controlla due quotidiani e due canali tv fortemente critici verso Erdogan. Il presidente turco ha bollato come "illegale" la rete del magnate e imam Gülen, suo ex alleato e oggi nemico numero uno.

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