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Tsipras si dimette, elezioni in settembre

Il premier greco intende una nuova legittimazione popolare per rintuzzare l'opposizione in parlamento alla sua politica

Questo contenuto è stato pubblicato il 20 agosto 2015 - 21:23

Il premier greco Alexis Tsipras ha annunciato alla televisione le proprie dimissioni e elezioni anticipate in settembre. La decisione costituisce una risposta del premier alla divisione, meglio spaccatura del suo partito dopo l'approvazione del terzo pacchetto di salvataggio da 86 milioni di euro concordato con la troika (UE, FMI, BCE). Il Parlamento avevo sostenuto l'accordo grazie ai voti dell'opposizione. I membri di Syriza, il partito di Tsipras, sono infatti 162 su 300 parlamentari. Ma con 44 dissidenti sono stati necessari proprio i voti dell'opposizione.

Cosa succede ora

La prassi prevede che il capo dello Stato affidi dapprima brevi mandati esplorativi per verificare la possibilità di formare un nuovo Governo. La guida a interim dell'Esecutivo che porterà il paese al voto verrà assunta dalla presidente della Corte suprema Vassiliki Thanou. Lo scrutinio potrebbe tenersi il 20 settembre.

Alexis Tsipras

Nato ad Atene nel 1974, laureato in ingegneria, Alexis Tsipras ha cominciato la sua carriera politica nei comunisti e nel 1999 è diventato segretario dei giovani di Synapsismos, una delle formazioni confluite poi in Syriza. A gennaio proprio il partito Syriza stravinse le elezioni portando Alexis Tsipras alla guida del governo ellenico.

red/ats

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