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Traballa l'accordo Ue-Turchia sui migranti

Erdogan torna a minacciare la fine dell'applicazione, deplorando l'atteggiamento degli Stati occidentali di fronte al fallito golpe

Questo contenuto è stato pubblicato il 08 agosto 2016 - 20:48

Crisi migratoria senza soluzione, dunque. In realtà, almeno per quanto riguarda il flusso migratorio proveniente dalla Siria, l'Unione europea pensava di averla individuata attraverso l'accordo stipulato con la Turchia. Ma tutto potrebbe saltare.

Il presidente turco Erdogan è tornato a minacciare la fine dell'applicazione dell'accordo siglato a marzo con l'Ue, che prevede che i profughi siano fermati in territorio turco o riconsegnati alla Turchia in cambio di un aiuto economico ad Ankara da parte di Bruxelles.

Erdogan però è tornato a deplorare l'atteggiamento degli stati occidentali di fronte al fallito colpo di stato e ha accusato l'Ue di non comportarsi in modo sincero e di aver lasciato da soli i turchi di fronte all'emergenza profughi.

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