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Istanbul, attentato rivendicato dai curdi

Il duplice attacco di ieri sera è stato rivendicato dal gruppo estremista "Falconi per la liberazione del Kurdistan". Bilancio, 38 morti e 155 feriti

Questo contenuto è stato pubblicato il 11 dicembre 2016 - 20:47

l gruppo estremista curdo Tak (Falconi per la liberazione del Kurdistan), nato da una costola del Pkk, ha rivendicato con un comunicato il duplice attacco di ieri sera vicino allo stadio del Besiktas a Istanbul.

L'assalto ha provocato almeno 38 morti e 155 feriti.

Nel comunicato, pubblicato sul suo sito, il gruppo spiega che nell'attacco sono morti anche 2 suoi militanti. L'azione viene descritta come una rappresaglia per la detenzione del leader del Pkk, Abdullah Ocalan, in prigione dal 1999, e per le operazioni militari dell'esercito turco contro i ribelli curdi nel sud-est del Paese, che dall'estate 2015 hanno causato centinaia di morti su entrambi i fronti.

Già ritenuto responsabile di diversi attentati in Turchia contro le forze di polizia, il Tak è un gruppo scissionista del Pkk, da cui si dichiara indipendente. Le autorità ritengono tuttavia che il legame tra le due organizzazioni continui a esistere.

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