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Pacchi bomba, l'arrestato è un sostenitore di Trump

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Questo contenuto è stato pubblicato il 27 ottobre 2018 - 12:49
tvsvizzera/ats/spal con RSI (Tg del 27.10.2018)

Ha 56 anni, è un fervente sostenitore di Trump e ha tutta una serie di precedenti penali per furto, truffa, droga e anche per una minaccia bomba nel 2002 l'uomo arrestato ieri dall'Fbi vicino a Miami, dopo soli due giorni di indagini, per i pacchi bomba inviati a esponenti di spicco del partito democratico, tra cui gli ex presidenti Clinton e Obama.

L'aspirante bombarolo è stato ammanettato da una cinquantina di agenti nel furgone in cui viveva dopo che i genitori lo avevano cacciato di casa. Secondo la stampa si tratta di un ex spogliarellista palestrato che lavorava come buttafuori di locali notturni.

Ora dovrà rispondere di cinque reati federali, tra cui l'invio di sostanze esplosive e minacce ad ex presidenti e rischia 48 anni di carcere, secondo quanto ha indicato la portavoce del Dipartimento di giustizia, Sarah Ishur Flore. Ad incastrarlo sono le impronte e le tracce di Dna lasciate sull'involucro degli invii.

Gli ordigni trovati nei pacchi "non erano finti ma contenevano materiale potenzialmente esplosivo", ha avuto modo di precisare il direttore dell'Fbi Chris Wray. Nel frattempo un 14esimo pacco sospetto, indirizzato alla senatrice democratica Kamala Harris, è stato intercettato in un centro postale di Sacramento, in California.

Da parte sua il ministro della giustizia statunitense Jeff Sessions ha detto di non sapere perché i pacchi bomba siano stati spediti a politici democratici e alla Cnn, ma ha ammesso che l'uomo arrestato in Florida "sembra essere di parte".

In proposito il presidente Trump ha detto ai giornalisti di aver sentito che l'uomo arrestato in Florida è uno dei suoi sostenitori ma ha sostenuto di non avere nessuna colpa. "Io penso di aver abbassato i toni – ha aggiunto - ma i media sono incredibilmente scorretti con me e contro i repubblicani, non c'è nessuno da biasimare".

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