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Telefonia mobile L'Ue abolisce il roaming, Svizzera ormai un'isola

Una grossa insegna sullo stabile sede della Commissione europea a Bruxelles annuncia la fine del roaming con sovrapprezzo in Ue.

Sede della Commissione europea a Bruxelles. Un'insegna annuncia la fine del roaming con sovrapprezzo in Ue.

(Keystone)

Da giovedì, l’Unione europea dice addio al roaming con sovrapprezzo. Per i cittadini Ue in viaggio in altri Stati dell’Unione, le chiamate, i messaggi e il traffico dati costeranno come nel proprio paese. Una rivoluzione che sarà presto estesa a Liechtenstein, Islanda e Norvegia ma non alla Svizzera.

La “rivoluzione digitale”, spinta dalla Commissione e sostenuta dall’Europarlamento, arriva a compimento dopo dieci anni di battaglie. “Un vero successo europeo”, lo hanno definito i presidenti delle due istituzioni comunitarie Juncker e Tajani, insieme al premier di Malta Joseph Muscat per il Consiglio Ue. I tre hanno evidenziato come l’Ue sia riuscita a “trovare il giusto equilibrio tra abolizione delle tariffeLink esterno di roaming e necessità di preservare la competitività e attrattiva delle formule tariffarie”.

Poche eccezioni, contro gli abusi

Dal 15 giugno, telefonare, inviare messaggi e navigare in Internet con lo smartphone da uno qualsiasi dei 28 Stati Ue avverrà in base al piano tariffario sottoscritto nel proprio paese o al costo previsto dalla scheda prepagata. In altre parole, l’intero traffico sarà contabilizzato come nazionaleLink esterno e così scalato da forfait e crediti.

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In un grafico, l'evoluzione dei prezzi di roaming in Ue dal 2007 a oggi

Sono previste delle eccezioni per evitare di danneggiare piccoli operatori virtuali e, soprattutto, per prevenire abusiLink esterno come il roaming permanente. Nel caso si utilizzi una sim straniera economica in un paese dove i prezzi sono superiori, l’operatore dovrà chiedere chiarimenti dal quarto mese in cui i consumi avvengono solo all’estero.

Al cliente che non si giustificasse entro due settimane, sarà applicato un sovraccosto pari al costo all’ingrosso che gli operatori pagano tra loro per il servizio di roaming: 3,2 centesimi al minuto per le chiamate, 1 centesimo per gli SMS, 7,7 euro a GB per il traffico dati (che diminuiranno progressivamente a 2,5 entro il 2022).

Sovraccosti sul traffico dati potrebbero essere applicati -oltre una certa soglia- anche ad alcuni piani illimitati e a basso costo, meno di 3,85 euro a GB, come avviene con alcuni piccoli operatori virtuali.

La Svizzera resta un’isola

Il cambiamento sarà presto esteso a Liechtenstein, Islanda e Norvegia, paesi non-Ue ma appartenenti allo Spazio economico europeo (SEE).

Non ne beneficeranno, invece, gli utenti di telefonia mobile di operatore svizzero o che si trovano in Svizzera. I viaggiatori europei potrebbero riconsiderare l’uso dei cellulari nella ConfederazioneLink esterno, disattivando ad esempio il roaming dati mentre attraversano il nostro paese viaggiando tra Italia e Germania o Francia. Le stazioni sciistiche elvetiche potrebbero soffrire di un ulteriore fattore di concorrenza di quelle europee.

Gli svizzeri, in questi anni, hanno speso ben più dei loro vicini, per telefonare, messaggiare, navigare all’estero. Anche per loro, secondo i dati dell'Ufficio federale delle comunicazoniLink esterno (UFCOM), è tuttavia sceso considerevolmente il prezzo del roaming dati.

E i frontalieri?

Per quelli con la Svizzera non cambia, appunto, nulla. Per tutti gli altri, un aggancio al giorno a una cella del proprio operatore nazionale è sufficiente a non far scattare alcun controllo.

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Il servizio del Quotidiano sulle tariffe ri roaming che restano in Svizzera, e le richieste dei consumatori.

Per saperne di più, dal sito della Commissione europea

Fine del roamingLink esterno
Roaming come a casaLink esterno
Domande e risposteLink esterno

 

 


tvsvizzera.it/ri con RSI (TG del 15.06.2017)

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