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Svolta sul grano, accordo tra Russia e Ucraina

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Oggi, venerdì, ad Istanbul è stato firmato il primo vero accordo sui corridoi nel Mar Nero per l'esportazione di cereali dai porti dell'Ucraina. E soprattutto la prima intesa tra Mosca e Kiev dall'inizio della guerra il 24 febbraio.

Questo contenuto è stato pubblicato il 22 luglio 2022 - 13:13

Il ministro della Difesa russo Sergei Shoigu è arrivato a Istanbul per firmare l'accordo sul grano raggiunto tra Russia, Ucraina e Onu con la mediazione della Turchia. Insieme a Shoigu c'era il suo omologo turco Hulusi Akar mentre per l'Ucraina si è recato a Istanbul il ministro delle Infrastrutture Alexander Kubrakov.

Alla cerimonia per la firma tenutasi nel sontuoso Palazzo Dolmabahce di Istanbul hanno partecipato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan e il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres.

L'accordo riguarda la creazione di corridoi sicuri da Odessa e altri due porti sotto controllo dell'Ucraina. L'intesa non prevede scorte militari per le navi che trasporteranno il grano.

L'intesa era nell'aria

Che l'intesa fosse nell'aria si era capito sin dall'incontro di tre giorni fa a Teheran tra Erdogan e il presidente russo Vladimir Putin, che aveva parlato di "progressi sull'esportazione di grano ucraino", cosa che aveva definito "un buon segno". Tuttavia, lo stesso Putin aveva sottolineato che qualsiasi accordo doveva comprendere anche le esportazioni bloccate di grano russo. 

Un membro della delegazione di Kiev per i negoziati, Rustem Umerov, ha fatto sapere che le spedizioni potrebbero riprendere da tre porti sotto il pieno controllo ucraino, ovvero Odessa, Pivdennyi e Chornomorsk. Secondo le stime, circa 25 milioni di tonnellate di grano e altri cereali sono bloccate nei porti ucraini. Un blocco che ha provocato una crisi alimentare mondiale.

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