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Suez bloccato, danno di 10 miliardi al giorno

Il portacontainer Ever Given paralizza da martedì il traffico verso il Mediterraneo. Keystone / Khaled Elfiqi

Il canale di Suez, una delle vie di comunicazione sull'acqua più importanti al mondo, è bloccato da quattro giorni a causa del porta-container gigante Ever Given, spiaggiatosi su uno dei suoi lati.

Questo contenuto è stato pubblicato il 26 marzo 2021 - 17:39
tvsvizzera/ats/spal con RSI (TG del 26.3.2021)

Le operazioni per disincagliarlo si stanno rivelando molto difficili e si prevede che il blocco potrebbe durare anche settimane, con ripercussioni preoccupanti sul commercio mondale, per un costo stimato in 10 miliardi al giorno.

Si è già creato un ingorgo di quasi 200 navi. La causa è la nave classe "megaship" lunga 400 metri e larga quasi 60 che martedì mattina, nel pieno di una tempesta di sabbia, si è incagliata nel tratto sud del canale mettendosi di traverso e ostruendolo completamente.

La navigazione è stata dichiarata "temporaneamente sospesa" dall'Authority che gestisce il canale e lo rimarrà fin quando il cargo battente bandiera panamense e operato da una società di Taiwan non sarà rimesso in navigazione.

L'armatore giapponese Shoei Kisen Kaisha, proprietario della Ever Given, ha avvertito che si stanno incontrando "estreme difficoltà" a disincagliarla e ha ammesso di non sapere quanto tempo ci vorrà a liberarla dalle sabbie.

Per spostare questa "pesante balena spiaggiata", potrebbero essere necessari anche "giorni o settimane", ha spiegato il capo della Smit Salvage, una società olandese specializzata in questo tipo di operazioni che ha partecipato, fra l'altro, alla rimozione sia del relitto della Costa Concordia davanti all'Isola del Giglio sia di quello del sottomarino nucleare russo Kursk.Smit Salvage ha inviato a Suez un team di tecnici e l'Autorità del Canale di Suez ha sottolineato che sta intervenendo con due battelli-draga, quattro scavatrici e nove "rimorchiatori giganti".

Il canale di Suez è un'allettante scorciatoia per portare merci dall'Asia all'Europa e viceversa senza dove fare il periplo dell'Africa e allungare il tragitto di due settimane: vi transita circa il 30% dei container in giro per il mondo (quasi 19 mila navi l'anno scorso) e circa il 12% del commercio mondiale, soprattutto petrolio (in media 1,74 milioni di barili al giorno l'anno scorso) e grano.

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