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Stretta di mano tre le due Coree

Lunedì è stato raggiunto un accordo: Seul interrompe la propaganda anticomunista, Pyongyang revocherà l'autoproclamato "quasi stato di guerra"

Questo contenuto è stato pubblicato il 25 agosto 2015 - 14:22

Tra le due Coree, dopo tre giorni di trattative, lunedì sera è stato raggiunto un accordo per cui Seul ha interrotto la diffusione di messaggi anticomunisti e Pyongyang si è impegnata a revocare il suo autoproclamato "quasi stato di guerra".

I recenti attriti tra la Corea del nord e la Corea del sud erano nati nella zona demilitarizzata, una striscia di terra ipercontrollata e inaccessibile tra i due Stati, quando a inizio agosto l'esplosione di tre mine antiuomo aveva ferito gravemente due soldati sudcoreani che pattugliavano la frontiera.

Come rappresaglia, Seul aveva riattivato i suoi altoparlanti per diffondere propaganda anticomunista oltre confine. Ne erano seguiti tiri d'artiglieria e minacce di escalation militare.

Nelle ultime ore la svolta. Ma la normalizzazione dei rapporti tra i due Stati della penisola coreana resta un obiettivo fuori portata.

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