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Stalking, la Lombardia è al primo posto

(TiPress)

Quasi tutti i persecutori sono di sesso maschile. Spesso sono disoccupati e attorno ai quarant'anni.

Nel febbraio 2009 il reato di stalking è entrato in vigore nel panorama legislativo italiano. La Lombardia, con 1'804 casi iscritti in due anni su una base nazionale di 11'436, è al primo posto nella graduatoria. Seguono il Lazio e la Sicilia mentre la Val D'Aosta è ultima con sette casi denunciati.
In Svizzera attualmente lo stalking non è considerato un reato.

Le ragioni che spingono uno stalker, solitamente maschio, disoccupato e attorno ai quarant'anni d'età a seguire insistentemente la vittima sono differenti. In molti casi si vuole recuperare un rapporto interrotto, mentre altre volte il movente è la gelosia. Spesso lo stalker può soffrire di un'ossessione sessuale o psicologica. Il 91% delle volte il persecutore è di sesso maschile e segue una donna, mentre nel 7,1% dei casi lo stalker e il suo bersaglio sono dello stesso sesso.

Il sito ufficiale contro lo stalking in ItaliaLink esterno precisa che molte volte i bersagli privilegiati sono persone molto vicine a loro affettivamente. La linea di confine tra l'essere ricoperti di attenzioni e l'essere soggetti a persecuzione è molto sottile ed è per questo che spesso le vittime non si accorgono di essere effettivamente perseguitate.

Nella maggior parte dei casi si inizia da un'intimidazione, da un'aggressione verbale o scritta per poi passare in un secondo tempo ad appostamenti sotto casa e pedinamenti. Spesso la vittima è costretta a cambiare abitudini di vita.

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