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Squadra per il governo Renzi giovane e snella

tvsvizzera

Nuovi nomi, donne e uomini in parti uguali, conferma di Alfano e voglia di cambiamento

Questo contenuto è stato pubblicato il 21 febbraio 2014 - 21:55

Matteo Renzi è il nuovo Presidente del Consiglio italiano. Il segretario del Partito democratico (Pd) guiderà una squadra definita da lui stesso "snella": 16 ministri, di cui la metà donne.

Le conferme

I ministri dell'Esecutivo uscente confermati sono per la maggior parte esponenti del Nuovo Centrodestra (Ncd) – Angelino Alfano agli Interni, Beatrice Lorenzin alla Sanità e Maurizio Lupi alle Infrastrutture e Trasporti. Confermati pure Dario Franceschini, che passa alla Cultura e Andrea Orlando, che dirigerà la Giustizia.

Volti nuovi - e giovani

Alla prima esperienza ministeriale, invece, tutti gli altri, a cominciare da Federica Mogherin, 40 anni, che assume la direzione del Ministero degli Esteri. Un tecnico, per contro sarà alla testa di Economia e Finanza. Si tratta di Pier Carlo Padoan, dal 2007 vice segretario generale dell'OCSE e presidente in pectore dell'Istat.

Nemmeno quarantenni Marianna Madia (Pubblica amministrazione) e Maria Elena Boschi (Riforme e Rapporti con il Parlamento). E ancora, Susanna Giannini (Sviluppo economico), Maria Carmela Lanzetta, (Affari regionali) e Roberta Pinotti (Difesa), Giuliano Poletti (Economia), Federica Guidi (Sviluppo economico), Gianluca Galletti (Ambiente), Maurizio Martina (Agricoltura).

Il Governo con un giorno d'anticipo

Renzi era giunto venerdì alle 17 di venerdì e si è intrattenuto per due ore con il presidente italiano Giorgio Napolitano prima di render pubblica la lista.
L'ex sindaco di Firenze aveva sciolto la riserva già in mattinata, con un giorno d'anticipo sulla tabella di marcia indicata del premier Giorgio Napolitano. Gli ultimi ritocchi all'elenco sono stati apportati in giornata nella sede del Pd insieme ai più stretti collaboratori del neo primo ministro.

La formazione del nuovo Governo italiano giunge dopo soli sei giorni dalle dimissioni dell'ex capo dell'Esecutivo, Enrico Letta, sfiduciato dalla direzione del Pd a favore del più giovane Presidente del Consiglio.

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