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‘Spiagge sicure’ senza vu’ cumpra’

ANSA

La direttiva e le parole del ministro Alfano suscitano la reazione di Caritas e Sant'Egidio; il sindacato di polizia Sap: "è solo propaganda"

Il Ministero dell’Interno ha varato lunedì un piano di contrasto del commercio abusivo e della contraffazione. Una direttiva inviata a tutti i prefetti, grazie alla quale turisti e cittadini –si legge in una nota del Viminale- “potranno tranquillamente trascorrere le loro giornate in spiaggia senza la processione dei vu’ cumpra’, prevalentemente extracomunitari, dediti al commercio abusivo di prodotti di provenienza illegale”.

L’operazione si chiama ‘Spiagge sicure’: abusivismo commerciale e contraffazione, afferma il Ministero, rappresentano “un forte elemento di turbativa all’economia legale, con conseguenze negative sul piano della sicurezza e dell’ordine pubblico”.

“È solo propaganda”

Non usa mezzi termini il segretario generale del sindacato di polizia Sap Gianni Tonelli, che accusa il ministro Angelino Alfano di voler risolvere i problemi con “una circolare ministeriale e una conferenza stampa”. Secondo Tonelli non ci sono né uomini né mezzi per andare sulle spiagge a sanzionare i venditori abusivi.

“Non solo migranti”

È deluso dalle parole di Alfano Oliviero Forti, responsabile immigrazione di Caritas italiana. Intervistato da Radio Vaticana, riconosce che l’abusivismo e il lavoro irregolare sono un problema, ma ritiene che in questo momento di crisi riguardino non solo i migranti ma un po’ tutte le categorie vulnerabili. Secondo Forti, inoltre, il contesto è complesso e colpire i semplici venditori significa fare “un’operazione di maquillage”.

Gli fa eco Marco Impagliazzo, presidente della Comunità di Sant’Egidio: “Angelino Alfano ha deciso di intervenire per garantire vacanze sicure agli italiani che vede assediati da processioni di vu’ cumpra’. Colpisce l’uso di un termine dispregiativo, che certo non favorisce una corretta visione delle cose e tanto meno la soluzione di un problema”.

ANSA/red

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