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La Francia ripiomba nell'incubo del terrorismo

Era un 39enne di nazionalità francese, con pesanti precedenti penali e schedato come radicalizzato e pericoloso la persona che giovedì sera ha aperto il fuoco contro un furgone della polizia sui Champs Elysées di Parigi uccidendo un poliziotto prima di essere abbattuto a sua volta. L'attacco è stato rivendicato dallo Stato Islamico. 

Questo contenuto è stato pubblicato il 21 aprile 2017 - 13:38
tvsvizzera.it/Zz con RSI (TG del 21.04.2017))
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La Francia è ripiombata nell’incubo degli attacchi terroristici giovedì, a tre giorni dal primo turno delle elezioni presidenziali. Accanto al corpo dello sparatore è stato trovato un messaggio scritto a mano che elogia lo Stato Islamico (ISIS), che nella notte ha rivendicato l’attacco.

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“Nei prossimi giorni più di 50’000 poliziotti saranno dispiegati per garantire la serenità delle operazioni elettorali. Nell’ambito dell’operazione Sentinelle, ci sono poi 7’000 militari che sull’intero territorio nazionale collaboreranno al mantenimento della sicurezza”, ha detto il premier Bernard Cazeneuve, che ha anche accusato Marine Le Pen, di voler strumentalizzare l’attentato per i suoi interessi elettorali.

La candidata dell’estrema destra aveva infatti dichiarato che all’origine della morte dell’agente c’è il lassismo delle autorità di fronte alla “minaccia islamista”. 

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