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Soldi neri in Svizzera, indagato Gino Paoli

Gino Paoli ansa

Si sospetta abbia nascosto al fisco 2 milioni di euro

Questo contenuto è stato pubblicato il 19 febbraio 2015 - 16:38

La procura di Genova ha indagato il cantautore Gino Paoli per evasione fiscale. Secondo gli inquirenti il cantante avrebbe fatto arrivare in Svizzera due milioni di euro. Paoli è attualmente presidente della Siae.

L'inchiesta nasce da alcune intercettazioni fatte nell'ambito dell'inchiesta sulla maxi truffa ai danni di banca CarigeLink esterno. In alcune intercettazioni gli inquirenti hanno sentito il commercialista Andrea Vallebuona parlare con il cantautore, suo cliente. Nelle telefonate i due parlerebbero di trasferire denaro (circa due milioni di euro) in Svizzera attraverso il Centro fiduciario di Carige.

I soldi sarebbero stati portati in Svizzera nel 2008 e non sarebbero mai stati dichiarati al fisco italiano. L'evasione fiscale, secondo gli investigatori, ammonterebbe a circa 800 mila euro.

Gli inquirenti vogliono ora capire in quale banca svizzera sarebbero stati portati i soldi, per questo sono in corso delle perquisizioni in tre società di Genova

Controlli verrebbero effettuati anche nell'abitazione dell'artista.

Le ipotesi di reato nei confronti di Gino Paoli non hanno nulla a che fare con l'inchiesta Carige.

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