schiaffo alla Grosse Koalition Terremoto in Baviera, crollano Csu e Spd, trionfano i Verdi


Il previsto terremoto si è abbattuto in Baviera dove la storica formazione conservatrice Csu, variante locale della Cdu della cancelliera Angela Merkel che governava da mezzo secolo il Land tedesco, ha perso la maggioranza assoluta, scendendo dal 47,7% al 37,2%.

Male anche i socialdemocratici che crollano di oltre 10 punti al 9,7% divenendo il quinto partito in Baviera e franando sotto la soglia psicologica del 10%. Molti dei consensi persi dall’Spd sono finiti ai Verdi che sono i grandi vincitori della consultazione regionale: gli ecologisti passano dall’8,6 al 17,8% che verosimilmente, visto il risultato, potrebbero anche aver raccolto consensi in uscita tra l’elettorato cristiano sociale.

Tra i vincitori del test bavarese figurano anche i liberi elettori (Freie Wähler) che salgono all’11,6 (+2,6%) e i sovranisti dell’Afd che entrano nel parlamento regionale con il 10,2% ma non sbaragliano il campo come temuto da alcuni. In bilico, anche se in crescita di 1,7 punti, invece i liberali dell’Fpd che si piazzano intorno al tetto del 5% richiesto per entrare nel legislativo del Land meridionale mentre ne restano sicuramente fuori i Linke con il 3,2%.

Nonostante la sconfitta Markus Soeder, candidato presidente della Csu, ha comunque rivendicato il diritto al governo: "Non è una giornata facile e abbiamo avuto un risultato doloroso, ma una cosa è chiara: non solo siamo il partito più forte, ma abbiamo anche un chiaro mandato a governare".
Stando alle proiezioni, la Csu potrebbe formare teoricamente un esecutivo con i trionfanti Verdi ma è molto più verosimile che alla fine si alleeranno con i Freie Waehler, politicamente più affini.

È prevedibile che il voto bavarese propagherà le sue onde anche a Berlino e si temono effetti sulla politica federale. Per valutare la tenuta della Grosse Koalition occorrerà comunque
aspettare le amministrative in Assia, il 28 ottobre, fra due domeniche e soprattutto il congresso della Cdu di Angela Merkel tra poco più di un mese.


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