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Revocate le sanzioni economiche contro l'Iran

Teheran ha rispettato i suoi obblighi in ambito nucleare e diversi paesi, Svizzera compresa, hanno revocato le misure in vigore dal 2006

Giornata storica per l'Iran, che ha rispettato i suoi obblighi in ambito nucleare e così diversi paesi occidentali, tra i quali la Svizzera, hanno revocato le sanzioni economiche che dal 2006 gravavano su Teheran.

"L'Iran ha rispettato gli impegni presi con sei potenze mondiali". La conferma è arrivata nella tarda serata di sabato dal direttore generale dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica Yukiya Amano. L'Iran ha tenuto fede ai suoi obblighi rispettando l'accordo firmato lo scorso luglio a Vienna, limitando di fatto il suo programma nucleare.

"Le sanzioni di Europa, Stati Uniti e Onu contro l'Iran sono state revocate", ha annunciato la responsabile della diplomazia dell'Unione europea Federica Mogherini al termine di una lunga giornata di lavori a Vienna, "questo è un momento storico, a dimostrazione del fatto che se c'è la volontà politica, si risolvono i problemi più difficili".

"Un accordo giusto", aggiunge il ministro degli esteri iraniano Javad Zarif. "Questo accordo soddisfa le esigenze di tutti. La sua corretta applicazione darà un contributo importante alla pace, a livello regionale e mondiale, e alla stabilità e alla sicurezza".

Per l'Iran comincia ora una nuova era. Il paese di fatto torna ad avere accesso a 100 miliardi di dollari in fondi fino ad oggi congelati, può ricominciare a muoversi sui mercati globali e ad esportare petrolio (nella misura di 500 mila barili al giorno).

"Abbiamo aperto un nuovo capitolo nelle nostre relazioni con il mondo", ha dichiarato il presidente iraniano Hassan Rohani. La speranza è che la rimozione delle sanzioni favorisca anche la distensione fra l'occidente e l'Iran, un paese importantissimo nel complicato reticolo del Medio Oriente.

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