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Renzi ottiene la fiducia al Senato

Scuola, riforme e sostegno a economia e lavoro i punti principali del suo programma

Questo contenuto è stato pubblicato il 25 febbraio 2014 - 10:26

Dopo una lunga giornata di dibattito in nottata il nuovo governo di Matteo Renzi ha incassato la fiducia del Senato con 169 voti contro 139. Il presidente del Consiglio ha esposto a Palazzo Madama i dieci punti del programma su cui ha chiesto l'adesione dei senatori. In primo luogo scuola e riforme istituzionali, seguite da provvedimenti a favore delle imprese e il mondo del lavoro, già preannunciati negli scorsi giorni: riduzione del cuneo fiscale (detassazione delle tasse per imprese e lavoratori), sblocco dei debiti della pubblica amministrazione e fondo a favore delle piccole imprese.

Il premier ha parlato per più di un'ora a braccio, tenendo spesso una mano in tasca e lasciando trasparire la volontà di dare una svolta alla legislatura che dovrà affrontare la questione urgente delle riforme istituzionali. Renzi non ha nascosto la natura del suo esecutivo che, dopo le esperienze Monti e Letta, sarà "politico". In questo senso "servono sogni e coraggio", ha detto il segretario del Pd, che ha precisato comunque di non temere le eventuali elezioni anticipate.

Mercoledì mattina il dibattito si è spostato a Montecitorio dove l'esecutivo, grazie al premio di maggioranza accordato dalla legge elettorale in vigore, gode di un consenso più vasto rispetto all'altra Camera.

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