Regolamento generale Protezione dei dati, in vigore le nuove norme UE

Primo piano di un lucchetto con la sua chiave (sfocati); sul fondo, i tasti di una tastiera illuminata (e a fuoco)

RGPD, GDRP o DSGVO: tanto nomi (lingue) per uno stesso, uniforme, regolamento.

Keystone

Entra in vigore venerdì il nuovo Regolamento generale sulla protezione dei dati varato dall'Unione Europea, conosciuto anche con la sigla GDPR. Il TG della Radiotelevisione svizzera RSI ne riassume le principali norme.

Negli ultimi giorni, le caselle di posta elettronica si sono riempite un po' a tutti di email che informano dell'aggiornamento delle norme sulla privacyLink esterno.

Nuove regole per le aziende, che daranno agli utenti maggiore consapevolezza di quali dati personali sono raccolti, e a quale scopo e per quanto tempo sono impiegati.


Informazioni chiare

Il GDPRLink esterno (dalla definizione in inglese General Data Protection Regulation) non prevede soltanto l'obbligo di informare, ma anche di farlo in modo più comprensibile, con testi brevi e privi di linguaggio burocratico.

Col nuovo regolamento, l'utente potrà sempre chiedere una modifica tempestiva dei dati (in caso d'errore) e la cancellazione.

Ha anche il diritto di scaricarne una copia, per poterli importare ad esempio su un'altra piattaforma.

Il testo prescrive che le aziende non raccolgano più informazioni di quelle necessarie alla loro attività e nominino un responsabile del trattamento dei dati. 

Il consenso al trattamento può essere chiesto solo a chi ha almeno 16 anni e la scoperta di qualsiasi genere di violazione dovrà essere notificata entro tre giorni.

In caso di inosservanze, si è esposti non solo a multe ma pure alla possibilità di cause collettive.

Aziende svizzere "impreparate"

Anche le aziende svizzere che operano nell'Ue devono adattarsi alle nuove regole ma secondo un'indagine della CAmera di commercio, nella Svizzera italiana solo 8 imprese su 10 sono pronte al cambiamento.


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