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Profughi, Parigi e Londra litigano sui minorenni rimasti a Calais

Circa 1'500 ragazzi attendono il via libera per ricongiungersi ai loro famigliari nel Regno Unito

Questo contenuto è stato pubblicato il 02 novembre 2016 - 13:08

A Calais è stato ultimato lo sgombero del campo conosciuto come La Giungla ma resta la pendenza dei minorenni non accompagnati che intendono raggiungere i loro familiari nel Regno Unito, su cui Londra e Parigi stentano a trovare un'intesa definitiva.

Settanta bus trasferiranno nelle prossime ore i circa 1'500 ragazzi - soprattutto afgani, eritrei e sudanesi - nei centri di prima accoglienza dove i funzionari della migrazione britannici esamineranno ogni singola richiesta. Ma su questa questione il governo della Regina non intende assumersi impegni specifici.

Una volta esperite le pratiche bisognerà poi occuparsi anche delle ultime 400 persone (donne e bambini più piccoli) rimaste a Calais.

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