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Primarie USA, tripletta di Bernie Sanders

Sabato di gloria per il candidato democratico, che si è preso Alaska, Hawaii e Stato di Washington; il vantaggio di Clinton rimane però ampio

Questo contenuto è stato pubblicato il 27 marzo 2016 - 16:19

Negli Stati Uniti, Bernie Sanders ha vissuto un sabato di gloria, sconfiggendo Hillary Clinton nei tre Stati dove si è votato per le primarie democratiche.

Il senatore si è preso l'Alaska, le Hawaii e soprattutto lo Stato di Washington, ma il suo ritardo in termini di delegati resta cospicuo.

Ha dato i suoi frutti l'ultima settimana di comizi sulla West Coast. Bernie Sanders, già volato nel frattempo nel Wisconsin, ha buone notizie per i suoi sostenitori: "Abbiamo appena vinto nello Stato di Washington", annuncia con orgoglio.

È la vittoria di maggior peso in un sabato trionfale per lui. Nello Stato sulla costa ovest c'erano più di cento delegati da conquistare. Sanders, poi, si prende anche l'Alaska e le Hawaii.

"Abbiamo il vento in poppa", dice il senatore, che si autodefinisce socialista.

Queste vittorie gli permettono di avvicinarsi a Hillary Clinton, certo, ma il divario resta ampio. Anche perché l'ex segretaria di Stato può contare su molti più super delegati. Voti che non si conquistano ai seggi.

Forse già sicura della sconfitta, Clinton ha preferito così risparmiarsi negli ultimi giorni e passare la Pasqua in famiglia.

Decisivi, anche in casa repubblicana, saranno soprattutto i grossi stati che ancora mancano. New York e California in testa.

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