Primarie presidenziali USA Gran pasticcio in Iowa, voto dem in tilt

Le primarie democratiche per la Casa Bianca partono col piede sbagliato: la macchina organizzativa del partito va in tilt e non si conoscono ancora i risultati dei caucus dell'Iowa, che danno il calcio d'inizio della competizione. In campo repubblicano scontata la vittoria di Donald Trump.

Pete Buttigieg, ex sindaco di una cittadina dell Indiana.

L'outsider: Pete Buttigieg, 38 anni ed ex sindaco di South Bend, cittadina dell'Indiana.

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"Crisi di nervi nel partito democratico. Non riescono a gestire i caucus e vogliono governare. No grazie", infierisce subito su Twitter Brad Parscale, il manager della campagna di Donald Trump. Il tycoon intanto esulta per la sua scontata "grande vittoria" nelle primarie repubblicane in Iowa contro due comparse: l'ex membro del Congresso Joe Walsh e l'ex governatore del Massachusetts Bill Weld.

All'inizio il ritardo dei risultati dei caucus democratici sembrava un vero giallo. Dopo tre ore ancora nessun dato. "L'integrità dei risultati è di primaria importanza. Ci sono stati dei ritardi per controlli sulla qualità", è stata la prima spiegazione del partito democratico, che poco prima della mezzanotte ha ammesso di avere a disposizione solo il 25% dei dati. 

"Oltre ad usare sistemi tecnologici per tabulare i risultati, abbiamo usato foto e documentazione cartacea per confermare che tutti i risultati corrispondano", ha spiegato il partito, escludendo un flop dell'app usata, hackeraggi e intrusioni. Ma dietro le quinte si raccontano scene di caos totale, di presidenti di seggio che non riuscivano a parlare con la centrale, linee occupate, telefoni riattaccati.

Sanders o Buttigieg? Biden distanziato

Intanto Sanders e Buttigieg cantano vittoria. La campagna di Sanders ha diffuso i suoi risultati interni, corrispondenti a circa il 40% dei caucus in Iowa, dai quali emerge che il senatore del Vermont è primo nel conteggio finale con il 29,66%, seguito da Buttigieg col 24,59%. Terza la Warren col 21,24%. Biden quarto col 12,37%, mentre la senatrice Amy Klobuchar è all'11%. Sotto l'1% gli altri candidati. 

Se il trend fosse confermato, si tratterebbe di un successo superiore alle attese per Sanders e di un exploit per l'outsider "Mayor Pete", che si imporrebbe come leader moderato ai danni di un molto deludente Biden e di una Klobuchar comunque in ascesa. La Warren dimostrerebbe invece di poter rimanere in corsa nel duello a sinistra con Sanders.


Trump piace sempre di più agli americani

Il sostegno dei cittadini statunitensi al presidente Donald Trump tocca il 49%, il livello più alto da quando il tycoon si è insediato alla Casa Bianca. È quanto emerge dall'ultima rilevazione di Gallup pubblicata alla vigilia del voto in Senato sull'impeachment e a poche ore dal discorso sullo stato dell'Unione. Trump in particolare incassa l'appoggio del 94% dei repubblicani e del 42% degli indipendenti.


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