Presidenziali in brasile Bolsonaro pregusta il trionfo al ballottaggio


Domani i brasiliani sono chiamati a indicare il nome del loro nuovo presidente nel ballottaggio che vede il candidato dell'estrema destra Jair Bolsonaro in netto vantaggio, soprattutto dopo il risultato del primo turno di tre settimane fa in cui ha sfiorato la maggioranza con il 46% dei voti, sul progressista Fernando Haddad.

Ma un apparente cambiamento di tendenza nei sondaggi negli ultimi giorni ha portato l'erede politico di Lula da Silva a sperare in una teorica rimonta in extremis sul super favorito Jair Bolsonaro.

Secondo l'inchiesta demoscopica della Datafolha diffuso mercoledì sera l'ex militare resta in testa con il 56% dei voti, ma Haddad si trova ora al 44%, quando una settimana fa un sondaggio della stessa società attribuiva il 59% dei voti a Bolsonaro e il 41% al rappresentante del Partito dei lavoratori.

"La rimonta è già cominciata", ha scritto su Twitter un ottimista Haddad secondo cui "il popolo sta cominciando a capire che scegliere Bolsonaro è un salto nel buio" e comporta il "rischio di involuzione fascista" per il paese sudamericano.

Da parte sua il candidato del Partito social-liberale, che in numerose interviste non ha nascosto le sue simpatie per la dittatura militare instaurata con un colpo di Stato nel 1964, ha attenuato nelle ultime ore i toni per non spaventare l'elettorato moderato.

A questo scopo si è affrettato ad assicurare che "il modo in cui cambieremo il paese sarà attraverso la difesa della legge e l'ubbidienza alla Costituzione". E riguardo alle accuse di razzismo nei confronti della minoranza afro-brasiliana Bolsonaro ha voluto precisare su Twitter che "qualsiasi forma di discriminazione fra brasiliani non può essere ammessa". Domenica sera si saprà se i cittadini del più popoloso Stato latinoamericano gli avranno creduto.

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