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Presidenziali in Austria, ballottaggio da rifare

La Corte costituzionale ha accolto il ricorso del Partito delle libertà, che denunciava irregolarità nello spoglio dei voti per corrispondenza

La giustizia austriaca ha annullato il risultato delle elezioni presidenziali. È una decisione che ha del clamoroso e che è stata annunciata venerdì dalla Corte costituzionale di Vienna.

Il ballottaggio da cui era uscito vincitore il verde Alexander Van der Bellen va rifatto: i giudici hanno accolto il ricorso presentato dal Partito delle libertà, partito di estrema destra, che denunciava delle irregolarità nello spoglio delle schede.

L'Austria deve tornare alle urne. Il ballottaggio delle Presidenziali è da rifare. La Corte costituzionale ha accolto il ricorso del partito nazionalista, che aveva denunciato irregolarità nello spoglio delle schede dello scorso 22 maggio, quando l'ecologista indipendente Alexander Van Der Bellen si era aggiudicato la presidenza con soli 31 mila voti di scarto, dopo un testa a testa serratissimo con il suo sfidante di estrema destra Norbert Hofer.

Un risultato risicato, che ha ribaltato i pronostici nonché l'esito del primo turno. Un risultato indigesto per il partito delle libertà, che lo scorso 8 giugno ha dunque inoltrato ricorso alla Corte costituzionale, denunciando irregolarità nello spoglio delle schede giunte per corrispondenza, che si sono rivelate decisive per l'esito del voto.

La decisione della Corte rimette duqnue tutto in discussione. Uno scossone per l'Austria, a una settimana dal giuramento del nuovo presidente, previsto per l'8 luglio.

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