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Draghi, "Basta vaccinare gli under 60"

Il premier italiano Mario Draghi nel corso della conferenza stampa. Ansa

Il premier italiano Mario Draghi, che solitamente centellina i suoi interventi in merito alla pandemia, ha illustrato ai media i correttivi che il governo intende attuare nelle prossime settimane nella strategia di contrasto del Covid-19.

Questo contenuto è stato pubblicato il 08 aprile 2021 - 21:43
tvsvizzera/spal con RSI (TG dell'8.4.2021)

Sulla controversa questione delle vaccinazioni il premier ha precisato che va sospesa la somministrazione dei sieri alle persone con meno di 60 anni, finché non saranno immunizzati i più anziani.

"Con che coscienza ci sono persone che saltano la lista d’attesa cercando di farsi vaccinare prima, pur sapendo che in questo modo si lascia esposto a rischi chi ha più di 65 anni o qualche fragilità e, di conseguenza, un rischio concreto di morte", ha detto il capo del governo, assicurando che con le forniture di aprile saranno vaccinati tutti gli ultraottantenni e gran parte degli over 75.  L'obiettivo di 500'000 dosi al giorno inoculate viene confermato, per la fine del mese, se non vi saranno sorprese nelle forniture.   

Sulla questione vaccini in Italia evocata da mario Draghi, in particolare AstraZeneca, le considerazioni del corrispondente del TG a Roma.

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La tutela dei più anziani, ha sottolineato l'ex governatore della Bce, è propedeutica alle prossime aperture di commerci e ristoranti, su cui però non si è voluto sbilanciare azzardando date. In merito alla stagione turistica ha espresso solo l'auspicio che possa partire anche prima di giugno. "Siamo pronti ad accogliere tutti i turisti che abbiano il certificato vaccinale", ha rilevato.

Sulla questione Mario Draghi aveva incontrato poche ore prima il leader della Lega Matteo Salvini, al quale ha anticipato che potranno essere riviste le misure restrittive alla luce dell'evoluzione dei contagi e che ci sarà un nuovo scostamento di bilancio più ampio dei precedenti, in favore delle categorie economiche colpite dalla crisi.

Il presidente del Consiglio ha anche difeso a spada tratta il ministro della sanità Roberto Speranza, finito nel mirino della destra per la sua supposta intransigenza nella gestione del Covid-19.

Infine, sull'incidente diplomatico al recente vertice in Turchia che ha coinvolto la presidente della Commissione UE Ursula Von der Leyen, il premier italiano ha parlato di "comportamento inappropriato" da parte di Ankara e di "umiliazione subita" da parte della dirigente europea, per la quale si è detto dispiaciuto. Ma di "questi dittatori", alludendo a Erdogan, "si ha bisogno" e "bisogna trovare l'equilibrio giusto".

tvsvizzera/spal con RSI (TG dell'8.4.2021)

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