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Hong Kong "non sarà una nuova Tienanmen"

Non accennano a placarsi le proteste ad Hong Kong e la comunità internazionale guarda con sempre più apprensione alla situazione nell'ex colonia britannica temendo che il governo centrale cinese possa usare la forza per sedarle. Pechino ribadisce di non volere ingerenze esterne. 

Questo contenuto è stato pubblicato il 15 agosto 2019 - 20:59
tvsvizzera.it/Zz/afp con RSI (TG del 15.08.2019)
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Gli episodi di violenza dall'inizio delle proteste (cominciate per opporsi a una legge sull'estradizione verso la Cina, ma che oggi assumono connotati più ampi di difesa della libertà democratica) si fanno sempre più frequenti. 

Da giugno sono state fermate dalla polizia 76 persone, 17 solo nel mercoledì di questa settimana. Le forze dell'ordine hanno comunicato di aver registrato 76 accerchiamenti o attacchi contro dei commissariati o dei posti di polizia dall'inizio della contestazione. 

Dall'estero, a cominciare dalla Gran Bretagna, si moltiplicano gli appelli alla calma. Il presidente statunitense Donald Trump ha twittato: "Se il presidente Xi Jinping incontrasse personalmente i manifestanti, sono sicuro che la situazione si risolverà in modo felice e brillante". 

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Sempre dagli Stati uniti, il dipartimento di Stato si è detto preoccupato sulle informazioni riguardanti una concentrazione di forze militari cinesi nei pressi di Hong Kong.

"Hong Kong è territorio cinese. Non americano o britannico. Non permetteremo a nessuna forza straniera di mettere naso nei nostri affari. La Cina ha forza e abilità sufficienti per tutelare i propri interessi", ha dichiarato dal canto suo l'ambasciatore cinese in Russia. 

Molti esperti cinesi puntano inoltre il dito contro Washington, sottolineando come, attraverso la Fondazione nazionale per la democrazia, finanzino le proteste, che restano un pesante dilemma per Pechino. In gioco c'è l'autorità del governo centrale e il rischio di perdere il controllo su uno dei centri finanziari più importanti del mondo.

C'è addirittura chi teme possa ripetersi una nuova Tienanmen. Un intervento armato cinese a Hong Kong è un'ipotesi credibile?  La Radiotelevisione svizzera ne ha parlato con un'esperta. 

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