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Per una volta vincono gli indiani

Le proteste contro il passaggio di un oleodotto dal Nord Dakota hanno spinto le autorità a cambiare percorso. Ma con l'arrivo di Trump la decisione potrebbero ribaltarsi

Questo contenuto è stato pubblicato il 06 dicembre 2016 - 12:56

Negli Stati Uniti le resistenze degli Indiani Sioux e degli ambientalisti contro il progetto di un oleodotto che attraversa il Nord Dakota hanno avuto la meglio. Dopo mesi di proteste, le autorità hanno infatti deciso di valutare un percorso alternativo che non violi alcuni siti considerati sacri dai nativi americani.

Una protesta durata otto mesi, quella dei nativi americani. Una protesta che ha riunito in questo accampamento tribù storicamente nemiche. Migliaia di indiani, sostenuti da centinaia di volontari e ambientalisti arrivati da tutta America.

E ora i nativi americani hanno vinto una battaglia, ma non la guerra. La futura amministrazione Trump è infatti intenzionata a portare avanti il progetto originale. Anche perché il presidente eletto è azionista nella società titolare dell'oleodotto.

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