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Pasqua, gli auguri e le preghiere di Francesco

Ancora terrorismo e crisi migratoria nelle parole del Papa, che nel messaggio Urbi et Orbi invita a riflettere su drammi e ingiustizie nel mondo

Questo contenuto è stato pubblicato il 27 marzo 2016 - 21:59

Migliaia di fedeli provenienti da tutto il mondo hanno celebrato Pasqua domenica mattina in una piazza san Pietro blindata e sottoposta a rigide misure di sicurezza. Al termine della messa officiata sul sagrato della basilica vaticana, Papa Francesco ha pronunciato la tradizionale benedizione Urbi et Orbi.

Ancora terrorismo e crisi migratoria nelle parole di Papa Francesco, che nel suo messaggio Urbi et Orbi invita a riflettere sui drammi e le ingiustizie nel mondo.

Ad assistere alla celebrazione pasquale, in piazza san Pietro, ci sono migliaia di fedeli, arrivati da tutto il mondo nonostante il clima di preoccupazione che si respira in seguito agli attentati di Bruxelles. Il livello di sicurezza in Vaticano è alto: controlli al metal-detector e forze dell'ordine dispiegate in tutta l'area circostante a piazza san Pietro.

Accanto alle parole di condanna espresse negli scorsi giorni, sabato sera alla veglia pasquale il pontefice ha voluto lanciare anche un messaggio di speranza. Speranza che, che in un'ottica di fede, rappresenta il significato stesso della Pasqua.

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