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Parigi, "Erano pronti a colpire nuovamente"

Assalto al covo dei terroristi che ha portato ad 8 arresti. Tra i morti anche Abaaoud, dice Washington Post

Questo contenuto è stato pubblicato il 18 novembre 2015 - 20:58

Quella colpita mercoledì mattina a Saint-Denis era una quarta squadra terroristica. Stando a quanto dichiarato dal procuratore della Repubblica di Parigi "questa squadra era armata e pronta per compiere delle azioni", sottolineando l'importante organizzazione logistica degli attentatori.

Gli inquirenti sono arrivati all'appartamento grazie a diverse piste, in particolare ad una testimonianza che suggeriva che Abdel Hamid Abaaoud si trovasse in Francia. Da un telefonino trovato in un cestino dell'immondizia vicino al Bataclan è partito un sms alle 21:42 di venerdì, al momento della strage, affermando: "abbiamo iniziato". Lo ha confermato il procuratore di Parigi François Molins, precisando di ignorare al momento chi ne sia il destinatario.

E intanto mercoledì il Consiglio dei Ministri francese ha esteso il progetto di legge per prolungare lo stato di emergenza per tre mesi. Il testo sarà esaminato giovedì dall'Assemblea e venerdì dal Senato e, in sostanza, permetterà di rinforzare il regime degli arresti domiciliari per i sospettati, faciliterà perquisizioni, darà poteri speciali di polizia ai prefetti.

Oltre a questo, il Presidente Hollande difende i profughi ripetendo che non sono terroristi.

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