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Luce verde al certificato sanitario UE

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Viaggi più facili all'interno dell'Unione europea sono all'orizzonte, malgrado la pandemia. Gli eurodeputati e gli Stati membri sono arrivati a un accordo sul certificato sanitario europeo, che dovrebbe entrare in vigore il primo di luglio.

Questo contenuto è stato pubblicato il 20 maggio 2021 - 20:46

"Abbiamo l'accordo sulla proposta della Commissione sul certificato digitale Covid europeo", ha scritto su Twitter il commissario europeo Didier Reynders.

Un nuovo strumento per salvaguardare la libera circolazione per tutti i cittadini, l'ha definito. La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha dichiarato che l'attestato sarà "un elemento chiave della ripresa dei viaggi sicuri in seno all'UE".

I rappresentanti del Parlamento europeo e dei Ventisette sono arrivati a un compromesso durante la quarta seduta dei negoziati, svolti a ritmo accelerato.

Molto atteso dai Paesi dipendenti dal turismo e inizialmente suggerito dalla Grecia, il certificato sanitario dovrebbe fornire un quadro armonizzato di regole per facilitare gli spostamenti in seno all'UE.

Conterrà un codice QR che indicherà che il suo titolare è stato vaccinato contro il coronavirus, ha effettuato un test Covid risultato negativo o è guarito dalla malattia.

Gli eurodeputati inizialmente chiedevano test gratuiti, misura indigesta per alcuni Stati che la ritenevano troppo onerosa per le finanze pubbliche. Il compromesso trovato menziona la necessità di "test economici e accessibili" e l'impegno della Commissione europea a stanziare 100 milioni di euro per il loro acquisto.

Il Parlamento voleva fare in modo che ai possessori del certificato non potesse essere imposta una quarantena. Ma i Ventisette, sottolineando che si tratta di competenza nazionale, volevano assicurarsi questa possibilità nel caso, ad esempio, appaia una nuova variante del virus.

Il testo prevede che gli Stati membri "si astengano dall'imporre restrizioni di viaggio supplementari", come test e quarantene, "a meno che non sia necessario e proporzionato per salvaguardare la salute pubblica".

Il tema del pass è in agenda durante il summit dei dirigenti europei lunedì e martedì prossimi e dovrebbe essere approvato dal Parlamento tra il 7 e il 10 giugno. Il che dovrebbe permettere l'entrata in vigore il primo luglio.

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tvsvizzera.it/Zz/afp con RSI (TG del 20.05.2021)

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