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A Wuhan i decessi sono stati 1'290 in più

Le autorità cinesi hanno corretto al rialzo il bilancio delle vittime del coronavirus a Wuhan, la città epicentro della pandemia globale che è stata messa in quarantena dal 23 gennaio all'8 aprile.

Questo contenuto è stato pubblicato il 17 aprile 2020 - 13:17
tvsvizzera/ats/spal con RSI (TG del 17.4.2020)
Prove di normalità a Wuhan. Copyright {2020} The Associated Press. All Rights Reserved


Il numero totale dei decessi è stato aggiornato a 3'869, vale a dire 1'290 in più rispetto a quanto indicato finora da Pechino. Nel capoluogo della provincia di Hubei si è concentrato quindi l'83,5% dei morti nel paese asiatico il cui totale è quindi salito a 4'632 (+39%).

La commissione sanitaria nazionale ha anche aggiornato la cifra dei contagi, lievitata di 325 unità a 82'692 (50'333 a Wuhan).

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La correzione, hanno spiegato i dirigenti sanitari, è dovuta al fatto che nelle prime fasi dell'emergenza non sono stati conteggiati i decessi avvenuti nelle abitazioni private e le comunicazioni provenienti da alcune strutture sanitarie state tardive e incomplete.

Crolla il Pil cinese

Intanto gli effetti della pandemia di Covid-19 hanno iniziato a riflettersi sui dati macroeconomici. Nel primo trimestre il Pil del gigante asiatico è infatti crollato del 6,8%, cifra che si traduce nel primo dato negativo dal 1992, anno di avvio delle statistiche su base trimestrale.

La variazione congiunturale indica un arretramento del 9,8%, in linea con le previsioni degli analisti (9,9%), ma il dato non sembra preoccupare più di quel tanto e autorità di Pechino. Per Mao Shengyong, portavoce dell'Ufficio nazionale di statistica, l'economia cinese manterrà "la sua stabile ripresa e il trend al rialzo visti a marzo".

Inoltre, il secondo trimestre sarà "più ottimista" del primo, mentre la seconda metà del 2020 sarà migliore della prima se la pandemia finirà sotto controllo. In marzo la produzione industriale registra una contrazione dell'1,1%, migliorando sensibilmente il dato di gennaio-febbraio (-13,5%) e le previsioni degli specialisti (-7,3%). 

Malgrado il Covid-19, viene sottolineato, lo sviluppo economico e sociale è rimasto stabile finora.

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