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Obama chiama a raccolta il Sud-est asiatico

L'incontro tra gli Stati Uniti e i dieci paesi dell'ASEAN vuole porre le basi per una ripresa economica e consolidare una vasta zona di libero scambio

In California il presidente Obama ha accolto i leader dei dieci paesi dell'Asia sudorientale riuniti nell'ASEAN e i suoi partner. Un incontro che vorrebbe porre le basi per assicurare la ripresa economica e consolidare una vasta zona di libero scambio.

Barack Obama ne è certo: il futuro degli Stati Uniti passa per l'Asia. Più precisamente, per i cosiddetti paesi Asean, tra cui Indonesia, Malesia, Vietnam, Thailandia.

Con una popolazione di mezzo miliardo di abitanti e un'economia in continua crescita, i paesi del Sud-est asiatico sono considerati ormai da anni partner privilegiati dell'amministrazione USA. E questo non solo per le possibilità finanziarie, con la creazione di una vasta zona di libero scambio, ma anche dal punto di vista geopolitico.

Un'alleanza stabile e forte con i 10 paesi dell'ASEAN controbilancerebbe infatti l'egemonia e le aspirazioni cinesi nella regione, affermando l'influenza americana.

In agenda non ci sono solo gli scambi commerciali, ma anche la sicurezza, tema caldo dopo le dispute territoriali nel mare meridionale della Cina, accusata più volte da Washington di effettuare operazioni che destabilizzano l'area.

Insomma, anche se i diplomatici americani hanno assicurato che questo non è un vertice "anti-cinese", le autorità di Pechino hanno già risposto ufficiosamente al summit californiano, organizzando una serie di incontri per potenziare gli scambi con i partner nella regione.

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