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Nuove norme per proteggere le specie a rischio

Si è conclusa in Sudafrica la riunione dell’ONU a sostegno della fauna e della flora in pericolo

Questo contenuto è stato pubblicato il 05 ottobre 2016 - 20:54

Si è conclusa ieri in Sudafrica la riunione del CITES, l'organo dell'ONU che si occupa di preservare le specie di fauna e di flora in pericolo di estinzione. I 182 paesi membri hanno deciso di proteggere maggiormente alcune specie, come gli squali e il pandolino, per esempio, un mammifero poco conosciuto alle nostre latitudini ma tra i più trafficati illegalmente nel mondo. Un piccolo animale le cui squame sono impiegate nella medicina tradizionale in Cina, dove ogni anno ne vengono introdotti illegalmente 10'000 esemplari, per un giro d'affari di 19 miliardi.

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