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Nuova fumata nera per il Quirinale

Si discute per trovare un accordo per la nomina di Mattarella al quarto turno ansa

Nulla di fatto nell'elezione del successore di Napolitano, i partiti guardano già al voto (forse decisivo) di sabato

Questo contenuto è stato pubblicato il 30 gennaio 2015 - 19:45

Nulla di fatto anche nel terzo turno di elezione del futuro presidente della Repubblica. In mattinata il parlamento "allargato" ha sostanzialmente ribadito lo scrutinio di ieri, con i democratici, concordi sul nome di Mattarella per sabato, che hanno votato scheda bianca, così come Forza Italia e Ncd, e gli altri candidati che hanno ottenuto risultati analoghi: Ferdinando Imposimato, indicato dalle Quirinarie grilline, ha ricevuto 123 preferenze, Vittorio Feltri 51 (Lega-Fratelli d'Italia), Luciana Castellina 34 (Sel), Emma Bonino 25 (Psi), Stefano Rodotà 22 (ex M5S), mentre sono stati 143 (in crescita) i voti dispersi e 26 le schede nulle.

Nel pomeriggio, il terzo turno ha dato risultati praticamente analoghi al secondo.

Tutta l'attenzione è ora puntata sul quarto scrutinio di sabato, quando il quorum scenderà da 673 a 505. Per tutta la giornata si sono infittiti gli incontri, le telefonate e le dichiarazioni atte a far convergere voti su uno o sull'altro candidato mentre le fibrillazioni all'interno dei partiti hanno raggiunto livelli di guardia. Al Pd, ricompattato sul nome di Mattarella, basteranno i voti di Sel, Scelta Civica e del gruppo Autonomie-Psi-Pli, cui si aggiungeranno verosimilmente quelli dei fuoriusciti dal M5S, per vincere la partita. Ma i vertici dem cercano di ricucire con Forza Italia (sulle riforme) e soprattutto con gli alfaniani di Ncd, alleati di Governo e in questo senso vanno le dichiarazioni concilianti del ministro Maria Elena Boschi di questo pomeriggio.

Ma l'irritazione in Forza Italia, messa all'angolo dal "tradimento" del premier Renzi, è profonda e gli azzurri si stanno orientando verso l'astensione dal voto, per evitare "franchi tiratori" all'incontrario (quelli che, soprattutto tra i "fittiani", nel segreto dell'urna potrebbero votare il candidato Pd). Più delicata, vista la posta in gioco, la posizione del Nuovo Centrodestra che per il momento sembra spaccato sulle ipotesi di scheda bianca e astensione, ma alla fine potrebbe addirittura sostenere Mattarella in nome della solidarietà governativa (Alfano sarebbe ora pronto a votare per Mattarella).

Sorprese infine potrebbero giungere dal gruppo grillino che sembra seriamente intenzionato a entrare nell'agone politico con un ruolo da protagonista, approfittando degli spazi insperati che si sono aperti negli ultimi giorni. Di fronte alla prospettiva di affossare definitivamente il Patto del Nazareno Renzi-Berlusconi i rappresentanti pentastellati stanno seriamente pensando di far convergere i loro consensi su Mattarella, un'eventualità che rappresenterebbe una clamorosa rottura con lo scenario politico venutosi a creare dopo le legislative del febbraio 2013.

Come detto, si tornerà a votare sabato alle 9:30, quando il quorum richiesto sarà la maggioranza assoluta.

Il resoconto video (Agenzia Vista)

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