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Novartis-Roche, perquisizione all'Agenzia del farmaco

Sotto la lente la trattativa con l’Agenzia italiana del farmaco keystone

La finanza alla ricerca a Roma delle prove del presunto accordo cartellare

Questo contenuto è stato pubblicato il 03 dicembre 2014 - 09:43

La Guardia di finanza ha effettuato nel corso della mattinata perquisizioni presso gli uffici dell'Agenzia italiana del farmaco (AIFA) a Roma nell'ambito dell'indagine sui presunti accordi cartellari illeciti tra Novartis e Roche. Le due case farmaceutiche sono sospettate dalle procure di Roma e Torino di aver favorito la commercializzazione del Lucentis, prodotto dalla Novartis, al posto del meno caro Avastin della Roche, per la cura della maculopatia agli occhi.

In particolare i finanzieri erano alla ricerca dei documenti da cui risulterebbe la trattativa condotta dai due gruppi che avrebbe condizionato, attraverso la diffusione di notizie tendenziose, la determinazione del prezzo del farmaco da parte dell'AIFA.

In relazione a questa vicenda il Ministero della salute aveva chiesto la settimana scorsa un cospicuo risarcimento di 1,2 miliardi di euro alle due multinazionali farmaceutiche per i danni subiti dal sistema sanitario nazionale in ragione dei maggiori costi derivanti dal presunto cartello. In precedenza l'Antitrust italiana aveva inflitto ai due gruppi una multa di 182 milioni di euro, contro la quale è stato interposto ricorso.

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