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Nigeria, esercito libera 800 ostaggi di Boko Haram

Riconquistati anche diversi villaggi nel nord est del Paese e uccisi 22 terroristi; il leader del gruppo estremista sembra intanto pronto alla resa

Questo contenuto è stato pubblicato il 26 marzo 2016 - 16:43

L'esercito nigeriano ha liberato oltre 800 ostaggi che si trovavano nelle mani di Boko Haram. Le forze armate hanno anche riconquistato diversi villaggi nel nord est del Paese, uccidendo 22 terroristi.

Una vittoria che potrebbe essere ricondotta anche alla volontà del leader del gruppo, espressa in un recente video, di abbandonare la lotta estremista.

"Per me è arrivata la fine." È così che inizia il video che il capo del gruppo estremista nigeriano Boko Haram, Abubakar Shekau, ha pubblicato due giorni fa su YouTube. Il viso emaciato, il tono di voce dimesso, ben lontano da quello provocatorio usato di solito nei messaggi di propaganda.

Le autorità nigeriane stanno cercando di capire se il video è autentico, perché è molto diverso dai precedenti, dove le immagini erano di buone qualità e il montaggio curato. Lo stile era quello dell'ISIS, a cui Boko Haram aveva giurato fedeltà un anno fa, ma lo Stato Islamico in questo video non viene citato.

Se il messaggio fosse autentico, potrebbe segnare un radicale cambiamento di strategia del gruppo che dal 2009 ha seminato terrore nella Regione, facendo da allora almeno 17 mila morti nel nord del Paese.

Ma se da una parte l'esercito è riuscito a liberare oltre 800 ostaggi, solo 10 giorni fa, in un attentato suicida in una moschea di Maiduguri, sono morte 25 persone.

La speranza è che Boko Haram sia davvero prossimo a porre fine alle sue sanguinarie attività, ma il timore è che, anche se la resa di Abubakar Shebau fosse autentica, il comando potrebbe presto essere assunto da un nuovo leader.

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