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Nepal, un aggiornamento sulla tragedia

Nonostante le notizie siano ancora frammentarie, si è di nuovo di fronte ad una tragedia umanitaria. I morti superano il migliaio, ma ancora molte persone sono sotto le macerie. La catena della solidarietà si è già attivata per raccogliere fondi.

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Il bilancio parziale del terremoto che si è scatenato questa mattina in Nepal è già di oltre 1300 morti. Di ora in ora però il bilancio si fa sempre più grave, anche perché ad essere colpita è stata una regione vasta che comprende anche una parte dell’India, del Bangladesh e del Tibet. Il sisma ha provocato anche una valanga al campo base dell’Everest, dove sarebbero morti almeno 18 alpinisti stranieri. Come detto non si hanno notizie di Svizzeri coinvolti per il momento.

L’epicentro del sisma, di magnitudo 7,9 sulla scala richter, è stato individuato a metà strada fra la capitale Kathmandu e la città di Pokhara.

La RSI ha raggiunto telefonicamente Simone Filippini, un giovane ticinese che insieme a un amico aveva programmato un viaggio sull’Annapurna, una delle catene montuose dell’Himalaya, e che questa mattina poco prima del terremoto ha lasciato in autobus la capitale nepalese Kathmandu.

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Al telefono Simone Filippini

Il Dipartimento federale degli affari esteri per il momento non può ancora confermare o escludere se ci siano vittime tra i turisti svizzeri che si trovano in Nepal. La situazione evidentemente non è delle più facili, in molte zone manca l’elettricità e le linee telefoniche sono interrotte, difficile dunque stabilire i contatti. Come ci spiega anche André Lüthi, direttore dell’Agenzia Globettrotter, una delle maggiori agenzie svizzere specializzate nell’organizzazione di viaggi in Nepal, che non è ancora riuscito a raggiungere tutti i suoi clienti.

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André Lüthi cerca i suoi Globetrotter

La Catena della solidarietà si è subito attivata per la raccolta fondi a sostegno delle vittime del terremoto che ha colpito il Nepal. I versamenti possono essere effettuati da subito sul conto corrente postale 10-15000- 6 con la menzione Nepal oppure attraverso l’applicazione Swiss Solidarity.


Il disastro di oggi va a colpire un paese come il Nepal già duramente messo alla prova in passato dai terremoti, proprio a causa della sua posizione geografica. E che soprattutto è fra i più poveri al mondo e con una stabilità politica solo recente. Un Paese al quale si rivolge l’aiuto allo sviluppo svizzero e che conosciamo un po’ meglio con il servizio di Alessandra Zumthor.

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La povertà del Nepal

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