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Myanmar, eletto presidente vicino a San Suu Kyi

Il 70enne Htin Kyaw, braccio destro della premio Nobel per la pace, si insedia dopo mezzo secolo di governo della giunta militare nell'ex Birmania

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Dopo oltre mezzo secolo di governo della giunta militare, il Myanmar ha il suo primo presidente civile ed è il 70enne Htin Kyaw, braccio destro della premio Nobel per la pace Aung San Suu Kyi.

La leader della Lega Nazionale per la Democrazia, esclusa dalla corsa alla presidenza, potrebbe così di fatto esercitare il potere da cui i militari cercano ancora di tenerla lontana.

Dopo la vittoria della Lega Nazionale per la Democrazia alle elezioni legislative dello scorso 8 novembre, il risultato era scontato: il partito di Aung San Suu Kyi, che ha una schiacciante maggioranza in Parlamento, ha eletto il suo candidato.

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Htin Kyaw è presidente di nome ma si dice che a esercitare la carica, di fatto, sarà anche lei, Aung San Suu Kyi. La premio Nobel per la Pace non ha potuto candidarsi perché la Costituzione impedisce a chi ha figli con passaporto straniero -clausola che i militari avrebbero stilato contro di lei- di diventare capo dello Stato.

Ma già in passato, Aung San Suu Kyi aveva dichiarato che chiunque fosse stato eletto Presidente, lei sarebbe stata al di sopra della carica. L’elezione del fedelissimo Kyaw lascia presagire che sarà davvero così, che San Suu Kyi potrà governare attraverso di lui.

Compagno di studi della leader birmana negli anni Sessanta a Oxford, economista, Kyaw è noto nel Paese come “l’uomo senza nome”, il confidente più fidato e schivo di Aung San Suu Kyi. Emblematica una delle sue prime dichiarazioni: “Questa è una vittoria per il popolo di questo Paese ed è anche la vittoria di Aung San Suu Kyi.”

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